S.Maria la neve, un cimitero di rifiuti

MASSA LUBRENSE – S.MARIA LA NEVE: UN CIMITERO DI RIFIUTI -

IL WWF DENUNCIA L’ABBANDONO DI TUBATURE IN AMIANTO

E L’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI CIMITERIALI

La notizia non è certo una novità: numerosi sono infatti gli episodi passati e/o recenti legati da un comune denominatore: riguardano tutti lo stesso argomento e la stessa area!!!

“Stiamo parlando di deposito/discarica di rifiuti nel Comune di Massa Lubrense in località S. Maria della Neve. Tra le ultime segnalazioni del WWF ricordiamo: le tonnellate di terreno sversate nella scarpata e lo spargimento di materiali tufacei sul suolo agricolo provenienti dalla realizzazione di un parcheggio interrato…i residui provenienti dalle lavorazioni di marmo riversati giù dalla fabbrica abusiva ma stranamente spariti dopo l’esposto del WWF…oppure l’area utilizzata per smaltimento di rifiuti che venivano interrati (scoperta e sequestrata dal N.O. dei Carabinieri)…e questi solo per citare alcuni esempi che riguardano tutti tale amena località, divenuta rinomata più che per la neve, che oramai raramente si manifesta, bensì per i rifiuti, che trovano in questa zona un’area privilegiata, nascosti dalla fitta nebbia, che non è solo quella metereologica ma è, anche, la cortina creata da un mix di ignoranza, inciviltà e connivenza.”

Stavolta nelle mire del WWF è finito un terreno posto al confine col muro perimetrale del cimitero, immediatamente all’imbocco di via Torvillo, dove è stata segnalata una piccola discarica di materiali vari tra cui oggetti in uso nell’area cimiteriale quali lumini, vasi in plastica e terracotta, lampadine, croci, fiori finti, sfalci di potature e, assieme, anche tutta una serie di altri materiali, quali resti di lavorazioni edili, calcinacci, copertoni, plastica, sacchi di cemento, vernici, ecc.

Un mese e mezzo fa, la mattinata del 26 giugno scorso, gli attivisti del WWF furono testimoni di un rogo in atto presso tale discarica e constatarono la presenza di scavi nel terreno predisposti per contenere rifiuti. I volontari, con mezzi di fortuna, provvidero allora a spegnere le fiamme che sprigionavano un fumo denso e di colore nero e, contemporaneamente, avvisarono il Comando dei Vigili di Massa Lubrense, che comunicava l’impossibilità ad intervenire a causa di… processione in atto nella frazione di S.Agata!!!

“E’ pazzesco…pur di non differenziare gli oggetti – dichiara Claudio d’Esposito del WWF Penisola Sorrentina - nella nostra terra…per ignoranza o convenienza…c’è ancora chi preferisce incenerirsi da sé i rifiuti…e quelli cimiteriali non fanno certo eccezione!!!”

Sempre nella stessa località, nel piazzale della Chiesa, immediatatamente sotto gli alberi di Eucalipto (sfregiati da recenti assurde capitozzature) sono state abbandonate alcune tubature in amianto.

Il WWF ha segnalato i fatti alla Procura di Torre Annunziata, all’ASL, ai Carabinieri e ai Vigili di Massa Lubrense.Considerata la portata altamente tossica dei fumi neri prodotti dall’incenerimento dei rifiuti con produzione di diossina, il perpetuarsi di tale “usanza” vista anche la presenza di scavi atti a contenere tali rifiuti, il rischio che le ceneri prodotte dalla combustione possano, anche per contatto diretto col suolo, andare a contaminare l’ambiente circostante e, per quanto riguarda le tubature, vista la portata altamente tossica del materiale in amianto a causa delle fibre e della polvere di asbesto estremamente pericolose per la salute umana e per l’ambiente, il WWF Penisola Sorrentina ha chiesto un immediato intervento atto ad accertare fatti e responsabilità e ottenere la bonifica del sito in questione.

Per le tubature in amianto si è provveduto a “coprirle” con un telo e a transennare l’area in attesa di rimozione, ma, ad un mese e mezzo dai fatti, esse giacciono ancora al suolo e, nel cumulo mai rimosso di rifiuti cimiteriali, continuano le combustioni di rifiuti!!!

Meta 11/08/2011

Agosto a Ieranto

Abbiamo provato giovedì scorso (il 4 di agosto) a fare una nuotata nella baia di Ieranto… ecco, oltre i soliti oramai datterari (nuove porzioni di costa sono state deturpate ed in più una parete ricoperta di finto corallo pure è stata distrutta), ci siamo trovati a dover schivare più di un motoscafo…

La baia sembra essere tornata quella di una volta… quella di prima dell’istituzione della AMP di Punta Campanella appunto!!

Distrutte le piante del planting day!

BLITZ DEI GIARDINIERI ALLA SCUOLA TASSO DI SORRENTO:

ELIMINATE TUTTE LE PIANTINE

MESSE A DIMORA DAI BAMBINI E DAL WWF!!!

Quella del marzo scorso era stata una giornata all’insegna dell’ottimismo, quando il WWF era riuscito a coinvolgere decine di ragazzi in una piccola ma importante operazione di riforestazione urbana all’interno della scuola, proprio nell’anno dedicato dall’ONU alle Foreste!!!

Grazie alla disponibilità del Vivaio le Tore di Sorrento e alla sensibilità del Dirigente scolastico della scuola T. Tasso, si era riusciti a piantare diversi alberelli e centinaia di piantine da siepe che, una volta cresciute, avrebbero dovuto costituire delle schermature naturali alle tristi cancellate in ferro e ai muri grigi di confine della scuola e, con le loro chiome espanse e dense, avrebbero creato preziose condizioni per molti piccoli animali, insetti, lucertole, farfalle e uccelli, che vi avrebbero trovato rifugio, alimentazione, luogo per la riproduzione e per trascorrervi l’inverno. Doveva essere anche una riqualificazione estetica e naturalistica dei luoghi!!!

Ma come in una maledizione senza fine, il comune, che sembrerebbe aver dichiarato guerra a tutti gli alberi di Sorrento, dopo il totale disinteresse all’iniziativa (che fu interamente organizzata e gestita dalla scuola e dai volontari WWF) ha in questi giorni messo la parola fine alle speranze di tanti, provvedendo a commissionare l’eliminazione delle “erbacce” nei pressi della scuola…includendo in tale categoria, assieme al prato naturale, anche mirti, corbezzoli, ligustrini, rosmarini, pioppi, cipressi, ecc. che, con cura e fatica erano stati piantati dai bambini e poi innaffiati per mesi dai volontari del WWF.

“Ho immediatamente contattato l’assessore all’Ambiente di Sorrento – dichiara Claudio d’Esposito Presidente del WWF – per esprimere tutto il mio rammarico per l’accaduto.

L’assessore è apparso imbarazzato e si è scusato per l’incidente rimbalzando la responsabilità all’assessore al Verde Pubblico. Ma mentre ognuno si giustifica, e si cercano spiegazioni e responsabili, in città, complice una miope-politica-affaristica messa in atto dall’amministrazione, l’odio e l’intolleranza per gli alberi avanza…e Sorrento diviene sempre più una città grigia, immersa nello smog, piena di uomini grigi che imparano a vivere tra muri in cemento e scatole interrate…con sopra veli di terra…lasciati nell’abbandono più squallido in  attesa della millantata “riforestazione” promessa (= obbligo di legge!!!)…in un mondo sempre più artificiale…in cerca di surrogati della felicità.

Ma come possiamo continuare ad andare nelle scuole ad insegnare ai più piccoli l’amore e la passione per la Natura e le cose belle quando, poi, sono gli stessi amministratori non solo a fregarsene ma, anche, ad osteggiare e distruggere tali propositi???

Come si può continuare ad “educare e sensibilizzare” le nuove generazioni se poi gli esempi che vengono dati sono opposti e così devastanti???

Il danno fatto non è solo quello materiale dell’eliminazione delle piante, ma anche e soprattutto morale. Esso sta nella disillusione dei bambini che, al ritorno dalle vacanze, si accorgeranno come tutto il loro lavoro sia stato vano.

Giova ricordare che il Comune, nonostante le promesse, non ci fornì allora alcun tipo di aiuto!!! Le piantine furono recuperate dai volontari del WWF dal Vivaio le Tore solo grazie all’interessamento della Preside Marianna Cappiello e dopo aver atteso invano per mesi un riscontro dall’assessore. Un semplice fax di richiesta inviato dall’amministrazione ci avrebbe consentito di recuperare le piantine a costo zero, ma invece il Comune preferì chiedere un costoso preventivo alla ditta incaricata al verde pubblico per reperire, per svariate migliaia di euro, le piante richieste che non furono MAI acquistate!!!

Anche la richiesta fatta di un aiuto nel trasportare le piante cadde nel vuoto: prima ci dissero che i mezzi “erano in panne” e poi che non erano disponibili.

Abbiamo l’impressione di trovarci di fronte ad un pericoloso circolo vizioso: il verde è affidato in appalto a ditte che vincono al ribasso e sembrano avere tutto l’interesse a “diminuire il verde” (e di conseguenza il lavoro) o ad inventarsi perizie fantasiose per tagliare grandi alberi, salvo poi sostituirli con altri…molto più piccoli…il che si traduce in “spese extra”…e minor lavoro sui nuovi alberi gnomi!!!

“Le piantine nell’area esterna della scuola le avevamo messe tutte da soli: volontari, bambini e docenti, riuscendo anche a stampare (senza alcun contributo) un opuscolo con schede didattiche da distribuire a tutti i partecipanti.

Tutto ciò non può che farci riflettere sulla reale sensibilità dell’amministrazione di Sorrento in materia di verde pubblico la cui superficiale gestione, tra tentativi reiterati di abbattere alberi secolari e discutibili potature, rischia di depauperare sempre più il già precario patrimonio arboreo della città.”

L’operazione di piantumazione, a ben guardare – continua il WWF – sarebbe stato un compito che spettava proprio all’amministrazione. Da quasi un ventennio, infatti, la Legge n.113/92 impone l’obbligo per i Comuni di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagrafica, utilizzando spazi verdi esistenti o superfici nuove adatte ad accogliere le piantagioni arboree. A tale scopo, a partire dal 1992, anno di emanazione della Legge 113/92 e della L.R. 14/92, la Regione Campania ha erogato alle amministrazioni comunali cospicui fondi.

“Nel Comune di Sorrento – conclude Claudio d’Esposito – solo per l’anno 1998 sono stati erogati contributi per la messa a dimora di 175 alberi…per l’anno 1999 per la messa a dimora di 181 alberi…e così via. Se facciamo un veloce calcolo, fino ai nostri giorni, si arriva a decine di migliaia di euro impropriamente incassati dal Comune, che si dovevano utilizzare esclusivamente per piantare migliaia di alberi di cui, ad oggi, non c’è invece la benché minima traccia!!!

…ai cittadini onesti non resta che INALBERARSI…

L’ultimo canto delle balene?

Polly

RECUPERATO CUCCIOLO DI VOLPE IN LOCALITA’ TORDIGLIANO

AFFIDATO ALLE CURE DEL WWF

…SI SPERA POSSA RIACQUISTARE AL PIU’ PRESTO LA LIBERTA’

“Era circa l’una e mezza di notte – racconta Claudio d’Esposito Presidente del WWF Penisola Sorrentina – quando una telefonata al cellulare ci allertava del ritrovamento di un cucciolo di volpe da parte di alcuni ragazzi, sulla via Meta-Amalfi all’altezza di Tordigliano, nell’area attualmente devastata dall’ultimo incendio boschivo. Si trattava di un giovane volpacchiotto di appena 20/30 cm di lunghezza e apparentemente in buona salute. Il primo pensiero, essendo impossibilitati a recarci sul posto e non riuscendo a contattare nessun esperto in nottata, fu quello di suggerire di provare a rimettere il cucciolo dove era stato rinvenuto e restare per un po’ a distanza…ad osservare se la mamma si fosse fatta viva!!! Sottrarre un giovane animale, talvolta solo apparentemente in pericolo o abbandonato, alle cure dei genitori nella delicata fase dell’apprendimento è spesso la cosa peggiore che si possa fare in Natura…anche se il nostro istinto, in buona fede, ci porta quasi sempre a farlo!!!”

Ma i ragazzi dopo aver ascoltato i rituali tre lamenti emessi del cucciolo che richiamava invano la mamma, dopo qualche ora di appostamento, osservavano un comportamento anomalo: l’animale procedeva a zig-zag sulla strada e sembrava andare a sbattere negli ostacoli, ragion per cui, non avendo il coraggio di abbandonare la piccola volpe al suo destino, all’alba, decidevano di riportarla a casa!!! Il giorno seguente veniva affidata alle cure degli esperti del WWF che, ad una prima visita veterinaria, notavano qualcosa di strano.

Ci si accorgeva infatti di un grave problema: la piccola volpe purtroppo appariva cieca!!!

Si pensò a quel punto ad un urto con un autoveicolo o ad una caduta dalle rocce, ma l’assenza di ferite e/o graffi facevano escludere tale ipotesi.

“Forse la volpe era nata così – continua Claudio d’Esposito – ed era sopravvissuta per i primi mesi nella tana con gli altri fratelli e poi, alle prime uscite all’esterno a circa 60 giorni di vita, si era persa o, probabilmente, la madre stessa notando un comportamento strano l’aveva abbandonata??? Devo confessare che il sentimento di angoscia ed impotenza e la voglia e la speranza di trovare una qualche soluzione ci hanno attanagliato per giorni.

Finchè non arrivò una notizia che ci diede un barlume di speranza: dalla visita specialistica fatta da un veterinario oculista risultò che non era presente alcun danno alla retina e alla pupilla, per cui si “ipotizzò” una probabile infiammazione del nervo ottico!!! Si decise pertanto di sottoporla ad una apposita e lunga cura di antibiotici.”

La giovane volpe (una femmina) incapace di orientarsi, e tanto piccola da essere contenuta in una sola mano, fu affidata alle cure dell’esperto Zoologo dott. Guglielmo Maglio.

Le siringhe e le cure, prescritte dal veterinario oculista e dagli specialisti del Centro Recupero Fauna Selvatica il Frullone, si sono protratte per circa 5 giorni e poi, ancora, per altri 12…e i risultati, lenti ma continui, non sono tardati a farsi notare.

Molto si è detto di questo piccolo mammifero, appartenente alla famiglia dei canidi come il lupo ma, al contrario di quest’ultimo, l’uomo non è mai riuscito a domesticare le volpi.

Il loro carattere schivo, la diffidenza e la socialità di questi animali li rende misteriosi e affascinati al tempo stesso. Il cibo preferito delle volpi è costituito da conigli e roditori. Ma le volpi sono opportuniste e si adattano perfettamente all’ambiente in cui vivono, integrando la loro dieta con insetti, lombrichi, frutta, bacche, carogne e persino rifiuti. Questa capacità di adattamento ha permesso alle volpi di colonizzare gli ambienti più diversi, compresi quelli urbani delle periferie delle città, dove di notte non è difficile vederle vicino ai cassonetti.

“La giovane Volpe, chiamata Polly, ad oggi si può dire abbia riacquistato la quasi totalità della vista e si presenta in ottima forma!!! La qual cosa ci riempie di gioia. Stavolta il sottrarre quell’animale al suo ambiente naturale gli ha dato una possibilità di sopravvivenza che da sola, in Natura, non avrebbe certo avuto. Ora però ci aspetta la fase più complessa e delicata, ovvero disabituare totalmente la volpe alla presenza dell’uomo (il suo vero e unico pericolo!!!) ed “addestrarla” alla predazione naturale per essere sicuri che, una volta rimessa in libertà, sia capace di sopravvivere da sola e badare a se stessa.

Spesso le volpi vengono rinvenute vittime di bocconi avvelenati, ferite sull’asfalto o nelle tagliole dei bracconieri…ma stavolta la storia è a lieto fine!!!

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi della nostra “Polly” e sulla data, ci auguriamo imminente, della sua liberazione!!!”

Meta 26.07.2011

Dimezzare i distributori? a Piano di Sorrento no!

Il Governo decide di dimezzare i distributori

di carburanti in tutta Italia

ma a Piano di Sorrento si continuano a costruire Pompe di Benzina

in barba aGLI STESSI  Regolamenti COMUNALI!!!

Dimezzare il numero di distributori per razionalizzare la rete e abbassare il prezzo dei carburanti. È questo l’obiettivo di un provvedimento inserito nella manovra economica varata di recente dal Governo. Una vera e propria rivoluzione che punta a liberalizzare il settore, rendere la rete più efficiente e aumentare il numero di self service. Da 24 mila a 12-13 mila. I dettagli sono specificati nell’articolo 28 del decreto legge.

“La riforma prevede innanzi­tutto la riduzione del numero dei distributori. L’aumento del­l’erogato medio e la chiusura degli impianti più inefficienti dovrebbero portare a un ta­glio del prezzo della benzina. Del resto, in Francia i distribu­tori sono solo 16 mila e in Ger­mania 15 mila. Ma poiché non si può imporre la chiusura con decreto verranno dati incentivi economici per chi vorrà dismetterli, perché inefficienti o improduttivi. La volontà è di chiudere gli impianti troppo vicini uno all’altro o col­locati nei centri storici”.

Questo in sintesi il programma nazionale. Ma ancora una volta l’Amministrazione di Piano di Sorrento si distingue per andare “contro corrente” nella soluzione dei problemi.

Dopo aver scempiato giardini e fondi agricoli per “interrarvi” centinaia di auto senza risolvere assolutamente il problema del traffico, anzi peggiorandolo (!!!), ora è la volta delle pompe di benzina!!! Dopo il primo aberrante scempio sulla via dei Platani che ha cancellato ben 1700 mq. di aranceto per far posto alla Stazione IP, è ora la volta della ESSO che prenderà il posto di altri 1000 mq. di paesaggio agricolo…sempre nella stessa strada!!!

“È pazzesco ben due mega pompe di benzina e l’una di fronte all’altra…neanche fossimo sul casello autostradale – dichiara Claudio d’Esposito del WWF Penisola Sorrentinae la cosa assurda è che lo stesso Regolamento Comunale di Razionalizzazione dei Carburanti (approvato con D.C. n. 61 del 30.11.2006 e a cui fa chiaro riferimento il Responsabile del Procedimento geom. Michele Amodio) all’art.39 delle norme di attuazione, riprendendo quanto già previsto dall’allegato alla Delibera Regionale 8835/99, recita (alla lettera e) che nella costruzione degli accessi degli impianti “la distanza da incroci e da accessi di rilevante importanza non deve essere inferiore a ml. 95”. Invece chiunque può constatare come, contrariamente a quanto previsto, l’impianto autorizzato è posto ad appena 35 metri dall’incrocio con via Cavone!!!

Ma come è stato possibile autorizzare una cosa che lo stesso regolamento approvato dal comune non avrebbe reso possibile realizzare??? Da quanto ci risulta il Funzionario Responsabile avrebbe autorizzato la costruzione della pompa di benzina ma non i varchi…rimettendosi per tale “particolare” al parere espresso dai Vigili che, a loro volta, hanno autorizzato due varchi ma senza entrare in merito agli aspetti urbanistici (ovvero alla pompa di benzina)!!!

In sintesi il Comandante dei Vigili Dott. Marco Porreca sostiene, in una  nota inviata al WWF, che il nulla osta per i varchi di accesso è stato rilasciato ai sensi e per gli effetti dell’art.22 del D.Lgs. n.285/1992 e riguarda esclusivamente gli aspetti attinenti la viabilità e la sicurezza stradale.

Ma mettendo insieme le due cose “la pompa di benzina” e i “varchi” qualcuno, forse, si sarebbe potuto (o dovuto???) accorgere che a “disciplinare la materia” esiste un Regolamento (per l’appunto!!!) definito di “Razionalizzazione dei Carburanti”??? Tale regolamento è in vigore a Piano di Sorrento ed è giurisdizione acclarata che tra due regole vale sempre la più restrittiva!!!

Inoltre costoro non hanno ritenuto nemmeno di dare seguito alla richiesta fatta dalla nostra associazione di rititare e/o sospendere in Autotutela le autorizzazioni rilasciate.

Ma se è tutto lecito…allora…il Regolamento Carburanti a cosa serve?”

E mentre in via dei platani per “delocalizzare” pompe di benzina si continuano a segare alberi (stavolta in spregio alle stesse relazioni agronomiche allegate al progetto in cui si dà ingenuamente ad intendere di volerli solo “spostare”!!!)…in Italia….la razionalizzazione della rete passa anche attraverso l’aumento dei self service, che dovranno essere presenti in ogni impianto e non soltanto negli orari di chiusura, offrendo così la possibilità di sceglierla rispetto alla modalità servito.

Anche questo, col tempo, dovrebbe diminuire i prezzi, abituando gli italiani a servirsi da soli per risparmiare come avviene in molti Paesi stranieri, dove si stanno sviluppando distributori “ghost”, ossia completamente automatizzati e senza addetti.

A Piano di Sorrento…per ora…gli unici “fantasmi” stanno diventando gli alberi!!!

Autorizzato parcheggio “provvisorio” a Nerano

MASSA LUBRENSE – MARINA DEL CANTONE:

AUTORIZZATO NUOVAMENTE PARCHEGGIO “PROVVISORIO”

RIAPPAIONO LE MACCHINE E…SCOMPAIONO GLI AGRUMI

TRA TONNELLATE DI GHIAIA NUOVAMENTE STESA AL SUOLO!!!

Complice la solita stagionale dissertazione sui problemi legati all’intasamento veicolare, anche quest’anno a Marina del Cantone per sopperire alla dichiarata “mancanza di parcheggi” è stato possibile adibire nuovamente lo spazio all’interno di uno stupendo uliveto in area di sosta a pagamento per centinaia di veicoli. La novità, rispetto all’anno scorso, è che stavolta, invece degli ulivi, sono spariti gli alberi di agrumi!!!

L’estate scorsa a dare ampia eco a tale situazione ci pensò il sindaco di Massa Lubrense in persona, invitando pubblicamente i possessori di giardini e uliveti “a metterli a disposizione” della collettività per realizzare “provvisoriamente” parcheggi a raso nel periodo estivo.

Unica condizione necessaria e obbligatoria (???) è che non si modificasse in alcun modo lo stato dei luoghi e la destinazione d’uso dell’area!!!

Ma tale vincolo non sembrò soddisfare i nuovi gestori dell’uliveto in questione che, pur di approfittare del lucroso “business” dei posti auto, non si fece scrupoli a trasformare un’area che, a ben vedere, non avrebbe potuto accogliere veicoli per mancanza di spazio e di una comoda via di accesso.

“Accade spesso che si inizi con l’ottenere un’autorizzazione “provvisoria” nei mesi estivi – dichiara Claudio d’Esposito del WWF Penisola Sorrentina – per poi vedersela rinnovare di semestre in semestre, o di anno in anno, fino a divenire “automaticamente” (e inspiegabilmente!!!) definitiva. In alcuni casi gli alberi vengono eliminati un po’ alla volta e dopo anni è difficile dimostrare che in quello sterile fondo un tempo vi fosse un rigoglioso agrumeto. La vicenda del MEGAPARCHEGGIO interrato inaugurato in questi giorni tra via delle Rose e via F.S.Ciampa nel comune di Piano di Sorrento, e realizzato dai soliti imprenditori del calcestruzzo in zona territoriale 2 del PUT, è solo un esempio…dove addirittura si definisce riqualificazione ambientale dell’area di copertura l’allocazione finale di moduli inerbiti e tristi e sterili aiuole!!!”

-          N.d.r. (Era il 26 novembre del 1997 quando il sindaco di Piano di Sorrento cap. Giuseppe Russo, vista l’imminente apertura al pubblico di Villa Fondi sprovvista di parcheggio, chiedeva ai proprietari dell’area individuata con la particella 245 del foglio 2 di metterla a disposizione per destinarla a parcheggio di autovetture…dandole “un uso accessorio, senza realizzare opere edili e senza operare alcun taglio alle alberature esistenti” Seguiva l’immediata autorizzazione (limitata a 2 anni) rilasciata il 3 dicembre dall’ing.del Comune Antonio Elefante e successiva proroga di mesi 12 del 12/01/01…e successiva proroga del 26/04/2002…e successiva proroga del 08/05/2003 ecc..ecc..)

La consolidata regia è stata messa in essere stavolta nella pittoresca frazione di Marina del Cantone, in uno dei posti più belli della costiera: a strapiombo sulla baia delle Mortelle, nel cuore dell’Area Marina Protetta Punta Campanella, facilmente ammirabile dai tanti escursionisti che, nel percorrere il sentiero che conduce alla Baia di Ieranto, affacciandosi dalla Casa Rosa dove soggiornò Norman Douglas, non possono non accorgersi dell’ennesima violenta trasformazione prodotta al paesaggio: invece della macchia verde argentea degli ulivi ora brillano le lamiere di tante auto, che da lontano appaiono modellini in miniatura…a centinaia posizionati sulla bianca ghiaia!!!

Il WWF Penisola Sorrentina con lettera inviata alla Procura, al Sindaco e ai Carabinieri di Massa, al Corpo Forestale dello Stato di Castellammare e all’A.S.L. di S.Agnello, ha nuovamente segnalato le opere di trasformazione all’interno dell’uliveto con l’espianto di alberi di agrumi e l’ennesimo deposito su suolo agricolo di tonnellate di materiale ghiaioso, che era stato asportato dopo la segnalazione del WWF dell’estate scorsa.

CRONISTORIA

- in data 28/07/2009 il WWF denunciava lo sbancamento di terreno e il taglio di alberi di ulivo per la realizzazione di un varco e di un tracciato carrabile di accesso ad un terreno agricolo, usato come parcheggio e posto a quota sopraelevata rispetto alla strada, ubicato nel comune di Massa Lubrense, sulla dx. nell’ultimo tornante della via Amerigo Vespucci che conduce a Marina del Cantone a Nerano;

- in data 15/05/10 il WWF segnalava lavori consistenti nella realizzazione di rampa di accesso e muri di contenimento con D.I.A. n.100/2010, che hanno di fatto comportato:

-          la cementificazione della rampa carrabile già realizzata l’anno precedente;

-          l’eliminazione di ulteriori alberi di ulivo e la capitozzatura dei rimanenti;

-          la stesura al suolo di enormi quantità di materiale ghiaioso;

- in data 02.07.2010, con nota prot.WWF n.116T/10, la scrivente associazione inviava nuova richiesta di intervento e di accertamento della legittimità o meno delle opere in questione, alla quale il Comando Polizia Locale di Massa Lubrense rispondeva comunicando di avere “relazionato in data 06/07/2010 con nota prot. n°3094/10-A/10 l’A.G.”.

- in data 16.08.2010, con nota prot.WWF n.146T/10, la scrivente associazione inviava un’ulteriore richiesta di intervento e di accertamento delle opere visto che, nonostante le verifiche che la Polizia Locale di Massa Lubrense dichiarava di aver svolto, il (mutato) fondo agricolo in questione continuava ad essere in uso per la sosta a pagamento di autovetture, motorini ed autobus e ad essere oggetto di progressive alterazioni dello stato dei luoghi;

- da diversi giorni il fondo agricolo in questione ha ripreso nuovamente ad essere in uso per il parcheggio di veicoli e ad essere oggetto di ulteriori alterazioni dello stato dei luoghi: si è proceduto infatti ad un nuovo taglio di diversi alberi di agrumi a ridosso del muro di cinta posto a monte dell’area, che ha comportato l’aumento della superficie da destinare a parcheggio mentre, nella zona posta a valle, si è osservato lo sbancamento di terra per la creazione di diversi camminamenti e nuove aree di sosta; infine si è nuovamente depositata una grossa quantità di ghiaia al suolo che era stata già asportata alla fine dell’estate scorsa.

L’area oggetto della segnalazione è sottoposta a vincolo paesaggistico particolare in quanto compresa nel Piano Particolare Paesistico della Costiera Sorrentino-Amalfitana L.R.35;

Le opere realizzate nel tempo sul fondo agricolo in questione (taglio d’ulivi decennali, apertura di un nuovo varco con edificazione di una rampa cementificata, sbancamento terreno, eliminazione alberi di agrumi, etc.) hanno comportato una grave modifica dello stato dei luoghi con un sostanziale cambio di destinazione d’uso del preesistente terreno agricolo e si ha ragione di ritenere che esse non si conciliano e giustificano con un utilizzo a parcheggio “solo” stagionale (ferma restando – in ogni caso – ogni riserva sulla legittimità della destinazione a parcheggio, anche solo stagionale, di fondi agricoli quale quello in oggetto), apparendo piuttosto volte ad una radicale e duratura alterazione dello stato dei luoghi preesistente e ad un mutamento definitivo della destinazione d’uso dei luoghi, ipotesi questa che troverebbe conferma nel constatare il proseguio lento ma continuo delle alterazioni in atto

Meta 05/07/11