News Locali  07 Luglio 2003 - Non mandiamo tutto in fumo

    

CAMPAGNA "NON MANDIAMO TUTTO IN FUMO"
  

Ogni anno la nostra Penisola è colpita da numerosi incendi boschivi: il danno economico prodotto è enorme, quello ecologico è incalcolabile!!! 
Il maggior numero degli incendi sono causati dall’uomo che volontariamente o accidentalmente distrugge gran parte del nostro patrimonio boschivo; ed è per questo che il WWF Penisola Sorrentina e l’Oasi Le Tore, da sempre impegnati in un’azione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’importanza della tutela delle foreste e sulla necessità di proteggere gli elementi naturali del nostro territorio, hanno deciso di lanciare questa campagna di prevenzione contro gli incendi boschivi. 
Le bellezze del nostro territorio oltre ad essere un immenso patrimonio naturalistico, storico e culturale sono attrattive, tra l’altro,di molti turisti e vanno, perciò, preservate e protette dagli incendi per non mandare tutto in fumo…


· Non gettare mozziconi di sigaretta o fiammiferi ancora accesi.
Quante volte ci è capitato di voler accendere un fuoco, ad esempio quello del caminetto, e di fare fatica anche solo per ottenere una misera fiammella?
Purtroppo la situazione che si verifica nello strato arbustivo o nella lettiera(foglie, rametti ecc.) dei nostri boschi è ben diversa: materiali vegetali che non vedono una pioggia da settimane o mesi, magari ricchi di resina, e con temperature dell’aria spesso superiori a trenta gradi, come si verifica nei mesi estivi, sono condizioni di elevato rischio d’incendio.


· Non accendere fuochi nei boschi.
Le ordinanze regionali antincendio definiscono, anno per anno, i periodi in cui vige lo “stato di grande pericolosità”, durante il quale, tra l’altro, è proibito accendere fuochi nei boschi anche se protetti da pietre ed aree ripulite.
Un fuoco, anche se ben protetto, può provocare un incendio in vari modi:
- per convenzione: scintille e piccole braci, trasportate dal vento oppure dal moto convettivo  dell’aria calda, possono appiccare il fuoco alle aree circostanti od alle chiome degli alberi vicini;
- per radiazione: se il fuoco è intenso, il calore irradiato si comunica ai materiali immediatamente circostanti, facendone innalzare la temperatura ed eventualmente innescando la combustione, anche se questi non sono stati toccati direttamente dalla fiamma.
Ricordati che un fuoco, anche se apparentemente spento, può mantenere delle braci accese anche per molti giorni.

· Non parcheggiare la macchina presso aree con erba secca alta, come avviene spesso durante i picnic o quando si va al mare.
La marmitta rovente dell’auto, soprattutto se catalitica, a contatto con l’erba secca e le sterpaglie può innescare un incendio.

· Non abbandonare i rifiuti nel bosco.
Oltre che essere un atto incivile, che degrada l’ambiente mettendo a rischio l’habitat di innumerevoli specie, l’abbandono dei rifiuti può favorire l’innescarsi di incendi, perché i rifiuti sono spesso buoni combustibili.

· Non bruciare le stoppie, la paglia ed altri residui vegetali.
Nei periodi in cui vige lo “stato di grande pericolosità” è in genere vietata la bruciatura delle stoppie. Moltissimi incendi sono dovuti alla perdita di controllo del fuoco, in quella che doveva essere una bruciatura “controllata” delle stoppie.

· Se vedi qualcuno che non rispetta queste indicazioni, invitalo gentilmente a rispettarle, spiegandogli il perché.


· SE AVVISTI UN INCENDIO, AVVISA IMMEDIATAMENTE UTILIZZANDO UNO DI QUESTI NUMERI:
1515 – 800449911 - 800302190


Se possibile, dovrai comunicare le seguenti informazioni:
- punto di osservazione
- collocazione dell’incendio rispetto al paese più vicino o alla strada dove ti trovi
- che cosa sta bruciando
- aspetto del fumo
Sappi che, a seconda del colore del fumo si può capire cosa sta bruciando. Un fumo grigio bianco indica un incendio di residui vegetali secchi, può trattarsi di un campo di stoppie, di un pascolo o più semplicemente di qualcuno che brucia delle foglie secche in giardino.
Il fumo molto nero ed intenso è quello di derivanti del petrolio, si tratta con buone probabilità di un incendio in una discarica abusiva. Il fumo che indica la combustione di cespugli o zone boscate è invece marrone rossiccio, ed è ovviamente il più grave e pericoloso.


NON PENSARE CHE ABBIA GIA’ TELEFONATO QUALCUN ALTRO!!

Chi causa un incendio boschivo commette un reato ed è punito (secondo le disposizioni della legge quadro 353 del 21 novembre 2000 in materia di incendi boschivi) con la reclusione da 4 a 10 anni per incendio doloso (se l’incendio è cagionato per colpa si rischia da 1 a 5 anni, le pene aumentano in caso di incendio su aree protette).
I Comuni hanno l’obbligo di censire, tramite apposito catasto, i soprassuoli percorsi dal fuoco negli ultimi 5 anni, dove sono vigenti una serie di divieti: in particolare nelle zone boscate ed i pascoli percorsi dal fuoco non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno 15 anni!! Inoltre in tali zone, sono vietati per 10 anni ogni forma di edificazione, come pure il pascolo e la caccia.

 

 

Sorrento, 07/07/2003

 

Indietro