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NEWS LOCALI - 04 Novembre 2003 - Inquinamento della Costiera Sorrentina-Amalfitana |
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Denunciato il grave inquinamento
chimico, microbiologico, batteriologico, virale e ambientale del mare
della Terra delle Sirene. Chiesti a gran voce immediati
provvedimenti per la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente. Il
WWF, in data 28 ottobre, ha inviato agli Organi competenti un esposto in
cui si chiedono verifiche e chiarimenti sulla situazione di grave
inquinamento ambientale del mare e delle spiagge della costiera
sorrentina-amalfitana. La
Procura di Torre Annunziata e di Salerno, il Nucleo Operativo Ecologico
dei Carabinieri di Napoli, il
Nucleo Operativo Navale della Guardia di Finanza di Salerno e la
Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, hanno ricevuto un ricco
dossier preparato dall’ Associazione,
con oggetto l’inquinamento ambientale di suolo e acque di un
territorio sottoposto a vincoli paesaggistico a ambientali e inquadrato
nei SIC, Siti di Interesse Comunitario, tra cui si annovera anche la
presenza dell’Area Marina Protetta “Punta Campanella”. Il WWF
Penisola Sorrentina - anche grazie alle segnalazioni da parte dei
cittadini alla segreteria Sos Ambiente, in cui si parla della
presenza di schiuma e rifiuti in molte zone di mare-
ha effettuato un monitoraggio della costa rilevando oltre venti
siti con scarico a mare di acque reflue. A partire da Punta Gradelle di
Vico Equense fino alla Spiaggia Grande di Positano, passando per Meta,
Sorrento e Massa Lubrense, solo per citare alcuni dei casi più eclatanti,
sono stati censiti depuratori mal funzionanti, diversi “troppo pieni”, ossia
scarichi che servono a convogliare direttamente a mare eventuali eccedenze
della rete fognaria e vari
scarichi illegali. Il WWF nel suo esposto chiede alle Autorità competenti
il controllo e la verifica dello stato ambientale di costa e mare. In
particolare chiede se sono stati presi tutti i provvedimenti necessari per
la tutela della salute dei bagnanti, come l’ accertamento della
regolarità degli scarichi prossimi agli stabilimenti balneari e il
divieto di balneazione, laddove necessario. Diverse sono le
località - Punta Gradelle di Vico Equense, Marina Grande di
Sorrento, Torca a Massa Lubrense - dove
gli scarichi fognari sfociano direttamente in acque frequentate ogni
estate da migliaia di persone. Chiede di verificare la regolarità degli
sblocchi a mare dei depuratori in aree protette e quindi la regolarità
degli sversamenti all’interno dell’Area Marina Protetta di Punta
Campanella visto che gli agenti inquinanti risultano a tutt’oggi
presenti nelle acque sversate in tali aree. In più il WWF chiede che
venga emanato un provvedimento di messa in sicurezza della spiaggia Marina
Grande di Sorrento alla luce di quanto emerso dalla perizia commissionata
dall’Amministrazione Comunale dove risultano agenti cancerogeni di
dubbia provenienza. Infine l’Associazione chiede
di verificare se sono stati eseguiti i controlli epidemiologici da
parte dell’ASL considerati i gravi casi patologie che hanno interessato
i bagnanti nell’estate scorsa.
- LE FOTO -
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