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SCHEDA TECNICA
Comune:
Pimonte
Nome
italiano dell'albero: Castagno
Nome
scientifico:
Castanea Sativa
Si
trova in un area:
Privata
Indirizzo:
-
Altezza:
15-16 m. (stima)
Circonferenza
del tronco a 1.3
m da terra:
3,10 m.
Diametro
medio della chioma
(proiezione
a terra) N-S 15
m. , E-O 11 m.
Aspetto
generale e descrizione del portamento:
L'esemplare si trova al centro in un gruppo di tre che costituiscono l'inizio di un filare che prosegue per via Fontana. Il tronco è massiccio, le branche si ripartono basse e presentano numerosi tagli di potatura e/o capitozzo. La chioma non molto ampia è tangente ad ovest con il primo castagno del filare. I castagni si trovano alle spalle dei muretti che delimitano la strada, e confinano con uno spazio cementato adibito a deposito di materiale della falegnameria; gli stessi tronchi sono utilizzati come appoggio per assi travi e materiale vario. Pare che anticamente i nonni degli attuali proprietari commerciassero pali di castagno e per depositarli utilizzassero gli alberi in questione. A tale scopo misero tra le branche dei due alberi più vicini (il primo ed il secondo) un grosso palo inserito nelle biforcazioni, per utilizzarlo come base di appoggio per il cumulo di legni. Con il passare del tempo i due alberi crescendo hanno stretto la struttura tra le branche, fino ad "inglobarla" grazie ai possenti meccanismi di compartimentazione che il castagno possiede. Allo stato attuale è ancora possibile osservare i legni che fuoriescono dalla corteccia dell'albero come se facenti parte di esso. Lo stesso meccanismo è osservabile nel primo esemplare dove un grosso pollone (70cm circa di circonferenza) sebbene reciso alla base, ha continuato a vegetare essendosi la sua corteccia "inglobata" con quella del fusto dell'albero. Alla base degli alberi sono visibili piccoli cumuli di segatura che denotano la presenza devastante di insetti rodilegno. Sull'esemplare da noi censito è interessante notare la presenza di felci che vegetano in alto sulla corteccia. Pare, dai racconti degli avi dei proprietari, che gli alberi prima della seconda guerra mondiale si trovassero in condizioni migliori e crescessero più rigogliosi; poi dopo furono colpiti da una presunta malattia che li ha portati a peggiorare il loro stato di salute |